S. Pasqua

«Si alzò da tavola…» (Giovanni 13,4)
 
Si alzò da tavola.
Secondo me questo gesto significa due cose: se non ci alziamo da tavola, se non ci alziamo da quella tavola, ogni nostro servizio è superfluo, inutile, non serve a niente.
Qui arriviamo al punto nodale di tutte le nostre riflessioni, di tutta la revisione della nostra vita spirituale.
Solo se partiamo dall’eucaristia, da quella tavola, allora ciò che faremo avrà davvero il marchio di origine controllata, avrà la firma d’autore del Signore.
 
Se non partiamo dall’eucaristia la nostra è soltanto un’attività faccendiera, saremo sempre super-oberati da mille cose, faremo sì le opere della carità ma senza la carità delle opere.
Attenzione: non bastano le opere di carità, se manca la carità delle opere.
Se manca l’amore da cui partono le opere, se manca la sorgente, se manca il punto di partenza che è l’eucaristia, ogni impegno pastorale risulta solo una girandola di cose. 
 
(don Tonino Bello)
La Presidenza Diocesana